Les augmentatifs et les diminutifs en italien
La compréhension d’une langue passe par ses règles de grammaire. Par exemple, Les augmentatifs et les diminutifs. Apprendre l’italien et mettre en pratique ses connaissances avec Saga Baldoria, cours d'italien en ligne.
Les augmentatifs et les diminutifs
Les augmentatifs ajoutent à un mot l'idée de grande taille ou de forte intensité. Les diminutifs servent à désigner quelque chose de plus petit que le mot d'origine ou donnent une valeur affective. Les deux se forment en ajoutant une terminaison aux noms et aux adjectifs.
Ambrogio è un ragazzone → un ragazzo alto
Ambrogio est un garçon très grand.
Ho visto una farfallina → una farfalla piccola
J'ai vu un petit papillon.
Les principales terminaisons des augmentatifs sont : -one/-ona.
Sto leggendo un librone di mille pagine. (il libro)
Je suis en train de lire un gros livre de mille pages.
Maddalena mi ha fatto un regalone. (il regalo)
Maddalena m'a fait un gros cadeau.
On peut aussi trouver les terminaisons -accione et -acchione.
Buono → bonaccione
Bon → une personne qui est facile à vivre
Matto → mattacchione
Fou → farceur
Remarque : Dans certains cas, le nom féminin devient masculin, quand on ajoute l'augmentatif.
Una donna → un donnone
Une femme → une femme très grande
Una testa → un testone
Une tête → une grosse tête
Una barca → un barcone
Un bateau→ un grand bateau
Les principales terminaisons des diminutifs sont : -ino/-ina, -etto/-etta, -ello/-ella, -uccio/-uccia.
La piscina è bellina. (bella)
La piscine est toute jolie.
Vuoi una birretta? (la birra)
Tu veux une petite bière ?
È un paesello di campagna. (il paese)
C'est un petit village de campagne.
Che bel calduccio! (caldo)
On est bien au chaud ici.
Remarques :
- Les terminaisons -ino/-ina peuvent être précédées de -ol-.
Il cane → il cagnolino
Le chien → le petit chien
Il topo → il topolino
La souris → la petite souris
La testa → la testolina
La tête → la petite tête
- Il n'y a pas de règle précise pour choisir les suffixes, mais cela dépend de chaque mot.
Inserisci l'accrescitivo negli appositi spazi.
frQuella ragazza ha proprio un .
La famiglia Rossi abita in una .
Andiamo a mangiare un bel .
Inserisci l'accrescitivo negli appositi spazi.
frQuella ragazza ha proprio un [non hai risposto] vocione 1.
La famiglia Rossi abita in una [non hai risposto] villona 2.
Andiamo a mangiare un bel [non hai risposto] gelatone 3.
Quella ragazza ha proprio un vocione. L'accrescitivo il vocione è l'accrescitivo di voce, nome femminile, che si forma con un nome maschile all'accrescitivo. Esempio: una testa → un testone.
frLa famiglia Rossi abita in una villona. Una villona è l'accrescitivo di villa, nome femminile, che si forma con un nome femminile all'accrescitivo. L'accrescitivo di villa, nome femminile, si forma con un femminile con l'accrescitivo. Esempio: una ragazza → una ragazzona.
frAndiamo a mangiare un bel gelatone. Un gelatone è l'accrescitivo di gelato. Esempio: un quaderno → un quadernone.
frTestone, testa o testina? Guarda le immagini e seleziona la parola corretta. Puoi utilizzare ogni parola solo una volta.
fr


Testone, testa o testina? Guarda le immagini e seleziona la parola corretta. Puoi utilizzare ogni parola solo una volta.
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Una testina 1

Un testone 2

Una testa 3
Una testina. Nell'immagine c'è una testa piccola. Usa il diminutivo -ina con le parole femminili e singolari come testa. Esempi: una calza → una calzina; una chitarra → una chitarrina.
frUsa testone quando vuoi parlare di una testa grande, non di una testa piccola come quella dell'immagine. Esempi: un libro → un librone (nome); pigro → pigrone (aggettivo).
frUsa testa, quando è di taglia media e non piccola, come quella dell'immagine. Esempio: usa la testa!
frUsa testone, quando vuoi parlare di una testa grande, come quella dell'immagine. Testa è uno di quei nomi che diventa maschile all'accrescitivo. Esempi: una donna → un donnone; una barca → un barcone.
frUsa testa, quando è di taglia media e non grande, come quella dell'immagine. Esempio: mi fa male la testa.
frUsa testina, quando è di taglia piccola e non grande, come quella dell'immagine. Esempio: una strada → una stradina.
frUsa testa, quando è di taglia media, come quella dell'immagine. Esempio: gli ha riempito la testa di strane idee.
frUsa testina, quando è di taglia piccola e non media, come quella dell'immagine. Esempio: una farfalla → una farfallina.
frUsa testone, quando è di taglia grande e non media, come quella dell'immagine. Esempio: una voce → un vocione.
frInserisci il diminutivo che corrisponde alle parole tra parentesi
frMatteo ha messo i fiori in un .
Guarda com'è quel gatto!
Stasera ti porto in un bel .
Inserisci il diminutivo che corrisponde alle parole tra parentesi
frMatteo ha messo i fiori in un [non hai risposto] vasetto 1.
Guarda com'è [non hai risposto] piccolino 2 quel gatto!
Stasera ti porto in un bel [non hai risposto] ristorantino 3.
Matteo ha messo i fiori in un vasetto. Un vasetto è il diminutivo di vaso. Esempio: un lupo → un lupetto.
frGuarda com'è piccolino quel gatto. Piccolino è il diminutivo di piccolo (possibile anche piccoletto). Si usa soprattutto per definire qualcosa o qualcuno in modo affettuoso. Esempio: tesoro → tesorino.
frStasera ti porto in un bel ristorantino. Ristorantino è il diminutivo di ristorante, usato soprattutto per indicare un luogo caloroso in cui si ama recarsi. Esempio: un posto → un posticino.
frGrande o piccolo? Guarda l'esempio e scrivi le parole con la desinenza corretta.
fr
Esempio: un cavallo piccolo → un cavallino.
Una casa piccola → una .
Un grande libro → un .
Un piccolo topo → un .
Grande o piccolo? Guarda l'esempio e scrivi le parole con la desinenza corretta.
fr
Esempio: un cavallo piccolo → un cavallino.
Una casa piccola → una casina 1.
Un grande libro → un librone 2.
Un piccolo topo → un topolino 3.
Una casa piccola si può dire anche una casina con la desinenza -ino/a per indicare che qualcosa è piccolo oppure che ha un valore affettivo importante. Nota: puoi dire anche casetta o casettina. Esempio: un gatto piccolo → un gattino.
frUn libro grande si può dire anche un librone con la desinenza -one/a per indicare che qualcosa è grande oppure molto importante. Esempio: un regalo importante → un regalone.
frUn topo piccolo si può dire anche un topolino con -ol e la desinenza -ino/a per indicare che qualcosa è piccolo oppure che ha un valore affettivo importante. Nota: puoi dire anche topino. Curiosità: Topolino è anche il nome italiano del famoso personaggio Mickey Mouse della Disney. Esempio: un cane piccolo → un cagnolino.
frCome nell'esempio, trova i diminutivi delle seguenti parole.
fr«Ciao mammina, e saluti dal Vesuvio!»
Esempio: una mamma → una mammina.
Un piccolo vulcano → un .
Una piccola casa → una .
Un piccolo ragazzo → un .
Come nell'esempio, trova i diminutivi delle seguenti parole.
fr«Ciao mammina, e saluti dal Vesuvio!»
Esempio: una mamma → una mammina.
Un piccolo vulcano → un [non hai risposto] vulcanino 1.
Una piccola casa → una [non hai risposto] casetta 2.
Un piccolo ragazzo → un [non hai risposto] ragazzino 3.
Un vulcanino, con la desinenza -ino, è il diminutivo di un piccolo vulcano. Puoi dire anche un vulcanetto con la desinenza -etto. Esempio: il vulcanino del Monte Busca si trova in Italia.
frUna casetta con la desinenza -etta, è il diminutivo di una piccola casa. Esempi: sulla montagna si trova una casetta molto carina; mi sono costruito una casetta vicino al mare.
frUsiamo un ragazzino per dire un piccolo ragazzo. Puoi usare un ragazzino per riferirti ad una persona immatura. Esempi: mio nonno abitava qui da ragazzino; ti stai comportando come un ragazzino.
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